Ecocolor Doppler Dei Vasi Extracranici: Limiti (e Possibili Errori)

Perché lo studio ecocolor Doppler dei vasi extracranici sia attendibile, è necessario che il professionista che lo esegue sia a conoscenza dei limiti dell'esame per evitare possibili errori di valutazione.

I limiti sono sia correlati a problemi anatomo/fisici del paziente, sia intrinseci agli ultrasuoni.

Nel primo caso sono da annoverare, in particolare, i soggetti brevilinei e gli obesi: in questi pazienti l'origine delle arterie vertebrali e l'origine della carotide comune destra sono visualizzabili con difficoltà (o non visualizzabili). La presenza di anemia, l'ipertiroidismo, la recente attività fisica può, inoltre, sovrastimare le velocità di flusso.

Nel secondo caso si ricorda che l'ecocolor Doppler non può esplorare l'origine della carotide comune sinistra e le carotidi interne lungo tutto il decorso. Inoltre, in presenza di placche calcifiche (con “cono d'ombra”), gli ultrasuoni non possono valutare correttamente la morfologia della placca e la percentuale di stenosi.

Altri problemi sono correlati al fatto che gli ultrasuoni molto spesso non possono attestare una singola percentuale di stenosi, ma solo un range di percentuali di stenosi e al fatto che i diversi metodi di misurazione (ECST, NASCET) hanno causato qualche confusione nell'interpretazione dei dati con il rischio di sovra/sottostima della stenosi.

In questa lezione saranno presi in considerazione i limiti e i possibili errori nello studio ecocolor Doppler dei vasi extracranici.

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